Tractatus practice cantus mensurabilis…, citazione p. 226
Prosdocimo illustra la seconda interpretazione (di de Muris) di color e talea: «Secunda vero opinio quam etiam, ut dixi, recitat Johannes de Muris in suo Libello de cantu mensurato, in capitulo de colore et talea, vult quod di!erentia sit inter colorem et taleam; que di!erentia manifeste apparet in eorum descriptionibus que tales sunt: Color in musica est unus processus solum similium vocum repetitus pluries in cantu aliquo secundum eumdem ordinem. Talea vero in musica est unus processus solum similium #gurarum repetitus pluries in aliquo cantu secundum eumdem ordinem» [La seconda opinione, che, come ho detto, anche Giovanni de Muris riporta nel suo Libellus de cantu mensurato, nel capitolo sul colore e sulla talea, sostiene che vi sia una differenza tra color e talea; questa differenza appare chiaramente nelle loro definizioni, che sono le seguenti: Il color in musica è un unico processo di sole voci simili ripetuto più volte in un canto secondo lo stesso ordine. La talea, invece, in musica è un unico processo di sole figure ritmiche simili ripetuto più volte in un canto secondo lo stesso ordine].